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Detroit
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top
mweqDetroit (mwegmwewAFI: /dɪˈtɹɔɪt/) è una mwfqcittà degli Stati Uniti d'America, capoluogo della mwfgcontea di Wayne, principale centro dello Stato del mwfwMichigan.
Fondata nel mwgq1701 da cacciatori di pellicce mwggfrancesi, è oggi più nota come capitale dell'mwgwindustria automobilistica statunitense. Nella bandiera di Detroit compaiono i gigli di mwhaFrancia e i leoni d'mwhqInghilterra, a simboleggiare il ruolo svolto dalle due potenze nella storia della città situata al confine fra il mwhgCanada francese ed i mwhwterritori colonizzati dai britannici.
Situata lungo il mwiqfiume Detroit, di fronte alla mwigcittà canadese di mwiwWindsor, si trova nella regione dei mwjagrandi laghi americani, al centro di una vasta zona industriale.
La città è un importante luogo di produzione musicale, soprattutto grazie all'etichetta "mwjgMotown".
Contents
• Clima
• Storia
• Società
• Etnie
• Cultura
• Musei
• Scuole
• Musica
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
La città ha un'area totale di mwlw370,2 km². Il punto più elevato si trova nel distretto universitario, a nord-ovest, ad un'altezza di mwma204 m; la parte più bassa è naturalmente quella sulla riva del fiume, a mwmq176 m. Sul confine nord-est si trovano le comunità benestanti di Grosse Pointe ed a nord si trovano le contee di Oakland e Macomb. L'Alter Road divide una delle zone più povere di Detroit, da una zona ricca di manieri sulla Lake Shoredrive, a mwmgGrosse Pointe.
Clima
Detroit, come il resto del Michigan del sud-est, ha il tipico clima temperato del mwnqMidwest, influenzato dalla presenza dei Grandi Laghi. La classificazione climatica di Koppen per questa zona è "Dfa" (clima continentale con estati calde)cite-ref-1[1]. Gli inverni sono decisamente freddi rispetto alla latitudine (il clima americano è molto più continentale) con nevicate moderate, anche se le temperature raramente scendono sotto i mwog−17 °C. Le temperature estive, invece, possono spesso superare i mwow32 °C. La media mensile delle precipitazioni varia dai 50 ai mwpa100 mm. I record di temperatura massima e minima sono rispettivamente di mwpq40,5 °C (24 luglio mwpg1934) e di mwpw−31,1 °C (22 dicembre mwqa1872).
| Mese | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mese | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | −1 | 1 | 6 | 14 | 21 | 26 | 28 | 27 | 23 | 16 | 8 | 1 | 0,3 | 13,7 | 27 | 15,7 | 14,2 |
| T. min. media ( °C ) | −8 | −7 | −2 | 2 | 8 | 13 | 16 | 15 | 11 | 5 | 0 | −5 | −6,7 | 2,7 | 14,7 | 5,3 | 4 |
| Precipitazioni ( mm ) | 40 | 40 | 60 | 70 | 70 | 90 | 70 | 80 | 70 | 50 | 60 | 60 | 140 | 200 | 240 | 180 | 760 |
Storia
XVIII secolo
Navigando sul mwrqfiume Detroit con la nave mwrgLe Griffon, padre mwrwLouis Hennepin scelse la riva nord del suddetto come luogo ideale per un insediamento. Il nome di Detroit deriva dalla mwsalingua francese mwsqRivière du détroit, ossia "Fiume dello stretto": esso si riferisce al fatto che il fiume collega il mwsgLago St. Clair con il mwswLago Erie, trovandosi come uno "stretto" fra i laghi mwtaHuron ed Erie. Qui, nel mwtq1701, l'ufficiale francese mwtgAntoine Laumet de La Mothe, Signore di Cadillaccite-ref-2[2], insieme all'italiano mwuwAlphonse de Tonti, fondò un insediamento fortificato chiamato mwvaFort Pontchartrain du Détroit, dal nome del conte di Pontchartrain, ministro della marina sotto mwvqLuigi XIV. L'insediamento prosperò come centro commerciale di pellicce e il porto offriva riparo alle navi francesi che solcavano i mwvgGrandi Laghi.
François-Marie Picoté de Belestre,cite-ref-3[3] fu l'ultimo comandante militare francese a Fort Detroit prima della resa, il 29 novembre mwxq1760, a favore del Maggiore inglese mwxgRobert Rogers. In seguito, durante la mwxwguerra franco-indiana, le truppe inglesi ottennero il controllo della zona e abbreviarono il nome in Detroit. Molte tribù di nativi americani che in precedenza avevano sviluppato relazioni amichevoli con i coloni francesi, si allarmarono dopo questi sviluppi. Nel mwya1763 queste tribù, comandate dal mwyqcapo Pontiac, iniziarono quella che in seguito venne conosciuta come la "Ribellione di Pontiac", la quale incluse l'assedio a Fort Detroit e che si concluse a favore degli inglesi. Durante la mwygguerra d'indipendenza americana, Detroit fu una roccaforte britannica protetta dalle tribù indiane loro alleate, comandate da mwywJoseph Brant. Per due volte il generale americano mwzaGeorge Rogers Clark tentò di conquistarla con l'aiuto dei francesi, la prima volta nel 1778 e la seconda l'anno seguente (1779), ma entrambi i tentativi non ebbero successo.
XIX secolo
Nel mwzw1796 Detroit diventò parte degli Stati Uniti in seguito al mwaatrattato di Jay. Nel mwaq1805 un grave incendio distrusse quasi completamente l'insediamento, tanto che rimasero solo un magazzino sulla riva del fiume e alcuni camini in mattone. Dal mwag1805 al mwaw1847 Detroit fu la capitale del mwbaMichigan. Non appena la città si espanse, la disposizione delle strade seguì il piano di Augustus B. Woodward, capo della giustizia del Michigan.
Durante la guerra del mwbw1812, fu l'"Assedio di Detroit" a consegnare la città nelle mani degli inglesi; venne poi riconquistata dagli mwcaStati Uniti nel mwcq1813 e, in seguito, incorporata come città nel mwcg1815. Prima della mwcwguerra civile americana, l'accesso della città alla frontiera canadese ne fece una fermata chiave della linea ferroviaria.
Molti mwdqDetroiters furono volontari durante la mwdgguerra civile americana. Dopo la morte del presidente mwdwAbraham Lincoln, l'evento venne ricordato da mweaGeorge Armstrong Custer alle migliaia di persone riunite vicino a Campus Martius Park. Custer condusse la brigata di cavalleria del Michigan durante la guerra civile e la chiamò mweqWolverine.
Molti edifici e manieri della mwgaGilded Age (il periodo immediatamente successivo alla guerra civile) di Detroit crebbero durante l'mwgqOttocento. Ci si riferì spesso alla città come alla "Parigi dell'ovest" per la sua raffinata mwggarchitettura. Strategicamente posizionata lungo la rete fluviale dei Grandi Laghi, Detroit emerse come centro di trasporti. La città è cresciuta continuamente dal mwgw1830, con il diffondersi dei trasporti, dei cantieri navali e delle industrie.
XX e XXI secolo
Nel mwhg1896 una fiorente industria dei trasporti spinse mwhwHenry Ford a costruire la sua prima automobile in un autonoleggio a Mack Avenue e nel mwia1904 venne prodotto il mwiqModel T. L'industria di Ford (e di tutti i pionieri del settore come i fratelli mwigDodge e mwiwWalter Chrysler) rafforzò la posizione di Detroit come capitale mondiale dell'automobile. L'industria automobilistica spronò la spettacolare crescita della città nella prima metà del mwjaXX secolo, attirando numerosi nuovi abitanti, in particolare lavoratori dagli Stati del Sud. Rapporti razziali tesi furono evidenti durante il processo al Dr. Ossian Sweet, un medico nero di Detroit assolto dall'accusa di omicidio dopo aver sparato in mezzo a una folla che lo assaliva mentre si stava spostando dalla parte "nera" a quella "bianca" della città. Con l'introduzione del mwjqproibizionismo, il fiume divenne il principale canale per l'importazione di alcolici canadesi.
Con l'industria arrivarono le tensioni, che raggiunsero il culmine negli mwlganni Trenta, quando la United Auto Workers rimase coinvolta in aspri contenziosi con gli operai dell'industria automobilistica di Detroit. L'attivismo della classe operaia di quegli anni portò alla notorietà alcuni mwlwleader di casa, come mwmaJimmy Hoffa e mwmqWalter Reuther. Gli mwmganni Quaranta videro la costruzione della prima autostrada urbana al mondo, la Davison, e la forte crescita industriale, che portarono a Detroit il soprannome di "Arsenale di democrazia". La città fu messa a dura prova durante la mwmwseconda guerra mondiale, quando decine di migliaia di lavoratori si trasferirono a Detroit per lavorare nelle industrie belliche. Molti di questi immigrati erano sia bianchi che neri provenienti dagli Stati del Sud. Trovare casa diventò quasi impossibile.
La "mwnqsommossa di Detroit del 1967" accelerò l'allontanamento dei bianchi dalla città. La percentuale di residenti neri crebbe rapidamente e non solo i bianchi continuarono a lasciare la città, ma l'mwngimmigrazione dei neri dal Sud continuò sostenuta. Dal momento in cui i negozianti e i piccoli proprietari emigrarono per le continue ribellioni, gli introiti provenienti dalle tasse subirono un rapido declino. Nell'arco di dieci anni, molti edifici nella zona sud-est vennero abbandonati e molti di questi rimasero per anni in stato di degrado. Nel 1973 venne eletto il primo sindaco afroamericano, mwnwColeman Young. Lo stile di Young durante i suoi cinque mandati (1974-1994) di carica non fu ben accolto da molti bianchi.
Le crisi petrolifere
Dal 1973 al 1979 la crisi petrolifera scosse fortemente l'industria automobilistica degli Stati Uniti, mentre le utilitarie di produzione straniera fecero il loro ingresso sulle strade tradizionalmente dominate dalle auto delle case automobilistiche americane. "Rinascimento" fu una parola spesso utilizzata dai mwowleader politici della città in seguito agli mwpascontri di Detroit del 1967. Un tentativo di rilancio della città si ebbe con la costruzione del mwpqRenaissance Center alla fine degli mwpganni Settanta. Nel 1980 si tenne a Detroit la Convenzione Nazionale Repubblicana che promosse mwpwRonald Reagan per la campagna presidenziale.
La bancarotta della città (2013)
Il 18 luglio 2013 la città ha dichiarato fallimento, a causa dell'impossibilità di pagare debiti stimati tra i diciotto e i venti miliardi di dollari.cite-ref-4[4] Nonostante fosse stata ventilata la possibilità di ottenere fondi vendendo, tra l'altro, opere del rinomato museo cittadino, il mwsgDetroit Institute of Arts, un giudice ha espressamente escluso dalla liquidazione tutte quelle istituzioni mwswno-profit compreso il museo, che anzi è diventato poi indipendente dall'amministrazione localecite-ref-5[5]. Il 7 novembre 2014 un tribunale fallimentare ha approvato il piano proposto dalle autorità municipali per cancellare sette dei diciotto miliardi di debito, avviando tagli del 4,5% sulle pensioni di mwua12 000 dipendenti pubblici e lo stanziamento di un miliardo e settecento milioni di dollari da investire in servizi. Il 10 dicembre 2014 Detroit è uscita dal regime di amministrazione controllatacite-ref-6[6].
Monumenti e luoghi d'interesse
Molti dei principali musei si trovano nel centro culturale vicino alla mwxaWayne State University, della quale fa parte la mwxqCasa del Colonnello Frank J. Hecker. Tra questi spiccano il mwxgDetroit Institute of Arts, il Detroit Historical Museum, il Charles H. Wright Museum of African American History e il Detroit Science Center. La storia di Detroit e della sua area si può trovare in mostra al mwygHenry Ford Museum, il più grande della nazione tra i musei che espongono all'aperto e al chiuso.
Hart Plaza, tra il mwzqRenaissance Center e la mwzgCobo Hall sul lungofiume, è il luogo che ospita vari eventi tra i quali il Windsor-Detroit International Freedom Festival, una delle principali manifestazioni con mwzwfuochi d'artificio. Altri siti d'interesse sono il Detroit Zoo e l'mw0aacquario di Belle Isle.
La scultura civica più importante è lo mw0gSpirito di Detroit di Marshall Fredericks al Coleman Young Municipal Center, spesso utilizzata come simbolo di Detroit e, secondo il mw1gfolklore locale, vestito con la divisa di squadre sportive per festeggiare le relative vittorie.
Società
Dal 1970 al 2020 la città ha subito una significativa decrescita demografica, arrivando a dimezzare il numero dei propri abitanti. Dall'inizio degli anni 2000 si è però tentato un rilancio, è stata costruita la sede della Compuware, sono stati aperti tre casinò, si è rinnovato il complesso mw2gRenaissance Center, sede mondiale della mw2wGeneral Motors, ed è stata aperta una nuova arena sportiva dove giocano i mw3aDetroit Red Wings e i mw3qDetroit Pistons; a partire dal XXI secolo i cittadini hanno iniziato a prendere possesso dei numerosi lotti di terreno sfitti, di proprietà del comune, per usarli a scopi agricoli e sociali come community gardencite-ref-7[7].
Evoluzione demografica
Etnie
La mwarspopolazione di Detroit si è più che dimezzata dal mwarw1960 agli inizi del ventunesimo secolo, e la composizione etnica si è invertita: nel 1960 il 70% degli abitanti era bianco, all'inizio del ventunesimo secolo l'80% è nero.
| Demografia | 2010 [ 8 ] | 1990 [ 9 ] | 1970 [ 9 ] | 1950 [ 9 ] | 1940 [ 9 ] | 1930 [ 9 ] | 1920 [ 9 ] | 1910 [ 9 ] |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Bianchi | 10,6% | 21,6% | 55,5% | 83,6% | 90,7% | 92,2% | 95,8% | 98,7% |
| —Non ispanici | 7,8% | 20,7% | 54,0% [ 10 ] | N.D. | 90,4% | N.D. | N.D. | N.D. |
| Afroamericani | 82,7% | 75,7% | 43,7% | 16,2% | 9,2% | 7,7% | 4,1% | 1,2% |
| Ispanici o latino | 6,8% | 2,8% | 1,8% [ 10 ] | N.D. | 0,3% | N.D. | N.D. | N.D. |
| Asiatici | 1,1% | 0,8% | 0,3% | 0,1% | 0,1% | 0,1% | 0,1% | N.D. |
Al censimento del 2010 la città di Detroit contava 713.777 abitanti così suddivisi:
• Neri/afroamericani: 82,7%
• Bianchi: 10,6%
• Asiatici: 1,1%
• Di altre etnie o di derivazione etnica mista: 6,81%
Cultura
Musei
Scuole
Il distretto delle scuole pubbliche di Detroit (DPS), con i suoi 116.800 studenti e le sue 220 scuole, è il più grande del mwaayMichigan. Servono la città anche degli istituti scolastici privati, come la Scuola Parrocchiale Romana Cattolica, diretta dall'mwaacArcidiocesi di Detroit. A metà degli mwaaganni novanta, la legislatura del Michigan rimosse il consiglio per l'mwaakistruzione eletto localmente con accuse di problemi organizzativi e lo rimpiazzò con un nuovo consiglio riformato designato dal mwaaosindaco e dal mwaasGovernatore. Il precedente consiglio locale venne ricostituito in seguito al mwaawreferendum cittadino del mwaa02005. A causa del declino delle assunzioni, entro il mwaa42009 si prevede la chiusura di 95 scuole pubbliche.
Detroit è la sede di molte scuole di livello universitario della stessa area metropolitana, come la mwabaWayne State University, che si occupa di medicina e legge e si trova nella zona di Mid-town. Altri istituti includono l'University of Detroit Mercy per legge ed odontoiatria, il College for Creative Studies, il Lewis College of Business, il Marygrove College ed il Wayne County Community College.
Musica
La musica è stata la caratteristica dominante delle notti di Detroit fin dagli mwabmanni quaranta, portando la città all'attenzione mondiale. L'area metropolitana propone due dei locali "live" più importanti degli Stati Uniti: il DTE Energy Music Theatre e il mwabqPalace of Auburn Hills. Il Detroit Theatre District è la seconda area su scala nazionale in termini di posti a sedere. I principali teatri sono il Fox Theatre, il Masonic Temple Theatre, il Detroit Opera House ed il Fisher Theatre. La Orchestra Hall è la sede della Detroit Symphony Orchestra.
Negli anni quaranta la scena mwaboblues di Detroit vide la presenza di mwabsJohn Lee Hooker. Negli mwabwanni cinquanta divenne poi un centro di mwab0jazz e ospitò le esibizioni di varie star nel quartiere di Black Bottom. In seguito venne fondata la casa discografica mwab4Motown Records, che raggiunse l'apice negli mwab8anni sessanta pubblicando gli album di artisti come mwacaStevie Wonder, mwaceThe Temptations, mwaciThe Four Tops, mwacmSmokey Robinson & The Miracles, mwacqDiana Ross & mwacuThe Supremes, i mwacyJackson 5 e mwaccMarvin Gaye.
Negli mwackanni settanta su Detroit si affacciò la scena mwacorock, con artisti come mwacsAlice Cooper, mwacwTed Nugent, Mitch Ryder, mwac4Rare Earth, mwac8Brownsville Station, mwadaGlenn Frey e mwadeBob Seger. I mwadiKiss catturarono l'essenza dell'amore di Detroit per il rock con la canzone mwadmDetroit Rock City. A Detroit sono nati gli mwadqStooges di mwaduIggy Pop e gli mwadyMC5, entrambi i gruppi precursori del mwadcpunk.
Originaria di Detroit è l'icona pop mwadkMadonna, nata e cresciuta nei sobborghi della città, ma trasferitasi a New York a 19 anni in cerca di fortuna nel mondo della danza e della musica. La cantante ha dichiarato più volte di essere stata profondamente influenzata dalla musica nera che ascoltava continuamente alle radio locali di Detroit e nei luoghi di ritrovo delle sue amiche nere.
L'area di Detroit è universalmente riconosciuta come la terra natìa della musica mwadstechno, la quale ha continuato la sua crescita dal mwadw1987 attraverso radio e discoteche situate in tutto il mondo. La techno di Detroit si sviluppò in contemporanea con il genere mwad0house di mwad4Chicago, ma fu influenzata da precursori della techno mwad8funk music europei come i mwaeaKraftwerk.
Negli anni novanta inoltre ebbe spazio la crescita, questa volta principalmente su scala nazionale, del "mwaeigarage rock" con band di successo come mwaemThe White Stripes, mwaeqVon Bondies, i Dirtbombs e gli mwaeyElectric Six. Detroit negli anni recenti ha visto l'incontro tra i tragitti della scena rock e di quella elettronica con gruppi come i Melting Alpha Coat. Molti altri gruppi hanno ottenuto il successo collegando questi due generi, sfociando poi in quello che oggi viene chiamato mwaegIndie Rock.
Detroit è anche prolifica nel genere del Hip Hop essendo luogo di nascita di artisti come mwaeoRoyce da 5'9", mwaesMr. Porter, mwaewBig Sean e mwae0Trick-trick. Inoltre è vissuto (ma non nato) a Detroit anche il mwae4rapper-attore mwae8Eminem, che ha rappresentato la città nel lungometraggio mwafa8 Mile.
A Detroit si organizzano ogni anno vari festival musicali come il Ford Detroit International Jazz Festival, l'Electronic Music Festival, il Motor City Music Conference (MC2), l'Urban Organic Music Conference, il Concert of Colors e l'Hip-hop Summer Jamz Music Festival.
Geografia antropica
Il centro
Il centro possiede una buona varietà di stili architettonici. Il passato incontra il presente quando l'mwafsart déco dei grattacieli si mescola con la post-moderna Comerica Tower, che insieme al mwafwRenaissance Center formano i simboli della città.
Esempi di art déco sono il Guardian Building e il Penobscot Building, così come il Fisher Building e il Cadillac Place nella New Center Area, nei pressi della mwaf4Wayne State University. Tra gli edifici pubblici principali vi sono il Fox Theatre, la Detroit Opera House e il Detroit Institute of Arts.
Mentre la zona centrale presenta molti mwagagrattacieli, come la mwageTorre Cadillac, così non è per le zone a ridosso, dove si trovano invece palazzine e case familiari. Molti dei più importanti edifici di Detroit sono protetti dal National Trust for Historic Preservation e sono categorizzati tra i paesaggi in via d'estinzione in quanto comprendono molti edifici del tardo mwagiXIX secolo. Detroit ha un alto numero di professionisti che si occupano di urbanistica, conservazione dei beni architettonici e di investimenti.
Quartieri
Detroit ha vari quartieri e distretti storici, molti dei quali sono inclusi nel "Registro Nazionale dei Luoghi Storici", come Lafayette Park e parte del quartiere residenziale di Mies Van der Rohe. Ogni sabato circa 45.000 persone affollano le strade facendo mwagushopping all'Eastern Market. La Mid-town e la zona di New Center sono posizionate attorno alla mwagyWayne State University e all'Henry Ford Hospital. Mid-town ha circa 50.000 residenti ed attira ancora milioni di visitatori ogni anno con i suoi musei e centri culturali. L'annuale Detroit Festival of Arts a Mid-town, per esempio, attrae circa 350.000 persone. Interessante come esista anche la più grande comunità mwagksammarinese decentrata dalla piccola Repubblica, con circa un migliaio di aderenti.
Infrastrutture e trasporti
La città è servita dall'Aeroporto Internazionale di Detroit-Contea di Wayne. Detroit dispone anche di una mwag0linea tranviaria aperta nel mwag42017.
Dal 1930 è operativo il tunnel stradale tra Detroit e Windsor (Canada).
Problemi della città
Nonostante gli interventi urbani e sociali operati a Detroit negli mwahianni settanta, un violento e apparentemente inarrestabile fenomeno di degrado continua a persistere tuttora, con sfaldamento del tessuto cittadino e crollo del numero degli abitanti.
Criminalità
Il tasso di criminalità è molto elevato, secondo dati dell'mwahuFBIcite-ref-11[11]. Le mwahobande di strada costituiscono una forma locale di criminalità molto diffusa. A livello di mwahscrimine organizzato, la città è dominata dalla mwahwfamiglia Zerilli.
Bancarotta del 2013
Il 18 luglio 2013, il mwah8governatore mwaiaRick Snyder ha dichiarato che la città è fallita, non riuscendo a ripagare le obbligazioni municipali emesse, per un valore complessivo di 18 miliardi di dollaricite-ref-12[12].
Sport
Detroit ha quattro squadre che la rappresentano nei quattro principali sport degli mwai4Stati Uniti, due delle quali giocano però al di fuori dei limiti cittadini. I mwai8Pistons ad esempio giocano a Detroit, dopo avere abbandonato lo storico Palace di Auburn Hills. Grazie a dei fan particolarmente accaniti per quanto riguarda l'mwajahockey su ghiaccio, la città si è guadagnata l'appellattivo di "Hockeytown".
In dettaglio, le mwajifranchigie che rappresentano Detroit sono:
• I mwaj8Detroit Red Wings (mwakaNHL, mwakehockey su ghiaccio) che giocano alla mwakiLittle Caesars Arena
Per quanto riguarda gli sport collegiali, la University of Detroit Mercy ha un programma per l'mwakgNCAA di mwakkprima divisione e la Wayne State University anche uno per la seconda divisione.
Inizialmente il mwakscampionato mondiale di Formula 1 faceva tappa anche a mwakwDetroit. La corsa sfilava tra le strade cittadine nel periodo che andava dal mwak01982 al mwak41988. Dal mwak81989 la tappa statunitense del mondiale si trasferì a mwalaPhoenix. La corsa passò dalla mwaleFormula 1 alla mwaliChamp Car dal mwalm1989 al mwalq2001 e poi alla mwaluIndyCar Series dal mwaly2007 al mwalc2013.
A Detroit venne abbinato il nome di "Città dei Campioni" per il susseguirsi di vittorie, sia individuali che di squadra, che ottenne specialmente negli mwalkanni trenta.
Amministrazione
Gemellaggi
Note
cite-note-11. ↑ mwangmwankDetroit, Michigan K�ppen Climate Classification (Weatherbase), su mwanoWeatherbase. mwansURL consultato il 3 marzo 2023.
cite-note-22. ↑ Figlio di un avvocato al Parlamento di Tolosa, mwan8Antoine Laumet de La Mothe, Signore di Cadillac si chiamava in realtà Antoine Lumet. L'altisonante nome con il quale è passato alla storia fu da lui adottato quando, quattro anni dopo che dalla Francia era emigrato in mwaoaCanada (mwaoe1683), sposò la figlia di un mercante, Maria Teresa Guyon.
cite-note-33. ↑ Francois Marie Picoté, signore di Belestre, era nipote del cofondatore di Detroit, il francese di origine italiana mwaouAlphonse de Tonti, che fu vicecomandante di mwaoyFort Pontchartrain du Détroit, sotto mwaocAntoine Laumet de La Mothe, Signore di Cadillac, e successivamente comandante dal mwaog1717 al mwaok1727. La parentela derivava dal fatto che Alphonse aveva sposato la zia di François Marie Picoté, Marie Anne Picoté de Belestre.
cite-note-44. ↑ mwao0mwao4mwao8Detroit dichiara bancarotta: è la più grande città Usa a "fallire" - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it, su mwaparepubblica.it.
cite-note-55. ↑ mwapqmwapumwapyJudge Approves Historic Detroit Bankruptcy Plan, Protecting Its Museum, su mwapchyperallergic.com.
cite-note-66. ↑ mwapsBianca Carretto, mwapwmwap0Detroit rivede un po' di luce ed esce dal fallimento, in mwap4Corriere della Sera, 14 dicembre 2014.
cite-note-77. ↑ Film-documentario mwaqiUrbanized diretto da Gary Hustwit.
cite-note-81. mwaqgmwaqkmwaqoDetroit (city), Michigan, in mwaqsState & County QuickFacts, U.S. Census Bureau mwaqw(archiviato dall'mwaq0url originale il 15 luglio 2006).
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
• (EN) Sito ufficiale, su detroitmi.gov.
• citereftreccani-itDetroit, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaPiero Landini, Anne Fitz Gerald, DETROIT, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.
• citerefbritannica-com(EN) Detroit, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefgeographic-names-information-system(EN) Detroit (insediamento umano) / Detroit (divisione amministrativa), su Geographic Names Information System, USGS.
• mwaumSito del Consolato d'Italia a Detroit, su consdetroit.esteri.it. URL consultato il 29 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2023).
• mwauu(EN) Ufficio del turismo di Detroit, su visitdetroit.com.